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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione
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una badante con l'anziana

LA STORIA DI MARIA

Originaria dell’Ucraina, Maria è una delle tante donne dell’est Europa che svolgono in Trentino il lavoro nell’ambito dell’assistenza agli anziani delle famiglie trentine.

Vicepreside di una scuola superiore nel paese d’origine, Maria guadagnava circa 100 dollari al mese. Troppo poco per vivere e per mantenere le due figlie agli studi presso l’Università della capitale, Kiev. "Il problema economico mi ha spinto ad andare a lavorare all’estero. Così ho deciso di venire in Italia" ci ha precisato lei. Il soggiorno nella penisola è iniziato a Napoli, ma dopo breve tempo, su indicazione di una connazionale, è venuta in Trentino, a Faedo, luogo dove è riuscita a regolarizzarsi con la sanatoria del 2002 e a ritrovare la serenità e l’ottimismo lavorando presso una famiglia trentina. "Sento questa famiglia come la mia. Non mi sembra che io stia lavorando occupandomi dell’anziana Signora Giustina, mamma a sette figli che per me sono diventati come fratelli. Non lo so se anche Giustina sente o no la stessa cosa. Di sicuro credo, però, che lei sia molto fortunata ad avere questi meravigliosi figli che le vogliono bene e per questo vogliono bene a me. Insieme a loro sono riuscita a superare e dimenticare il brutto periodo passato subito dopo il mio arrivo in Italia. Sento meno anche la nostalgia per le mie figlie e per la casa. Adesso sono tranquilla e posso pensare soltanto alle cose belle". Ad assumere Maria per accudire l’anziana signora Giustina, 93 anni, sono stati infatti i suoi figli. Ciascuno con la sua famiglia che rende difficile stare giorno e notte vicino alla mamma. La presenza delle donne straniere e degli immigrati, in generale, in Trentino, ognuno con le sue difficoltà e con una situazione economica triste nel paese d’origine, secondo uno dei figli della signora Giustina, è una cosa comprensibile, anche perché i loro antenati, 60-70 anni fa, sono emigrati in altri Stati e si sono ritrovati nelle stesse condizioni nelle quali si trovano adesso gli immigrati che vengono in Italia. Imparare il dialetto del posto, fare la patente di guida, aiutare economicamente le figlie per finire gli studi e dopo tornare eventualmente a vivere vicino a loro nella terra natale: questi desideri Maria gli sta già realizzando, tranne quello legato al ritorno in Ucraina, perché sembra che stia diventando sempre più trentina. E per farci capire questo ci saluta con "ne vedem -ci vediamo".

(ultimo aggiornamento: 03/09/2009)

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