L'Islam ha come principale riferimento il Corano considerato libro sacro. La religione dell'Islam consiste di fede (al-iman) e pratica (al-din). I cinque pilastri dell'Islam (Arkàn al-Islàm) è l'espressione usata per indicare i cinque obblighi fondamentali di ogni musulmano, uomo o donna, in base alla legge religiosa (Shari'a).
L'Islam (in arabo إسلام, "sottomissione [a Dio]") è una religione monoteistica nata nel VII secolo d.C. in Arabia, sorta dalla predicazione di Maometto iniziata a Mecca. Il concetto di sottomissione intende l'abbandono nei confronti della Divinità, Allah (in arabo الله). Gli aderenti alla religione islamica vengono chiamati musulmani. La religione islamica trova nel Corano il proprio testo sacro, considerandolo la parola di Allah rivelata direttamente a Maometto, il quale la trascrisse e iniziò ad essere visto come Sigillo dei Profeti, ovvero colui che portò la rivelazione divina al proprio compimento. Il termine Islam significa letteralmente "sottomissione", intesa come fedeltà alla parola di Dio. L'Islam condivide con l'Ebraismo e il Cristianesimo gran parte dell'Antico Testamento, legittimando il riferimento storico biblico secondo cui Isacco/Israele (progenitore degli ebrei) e Ismaele (progenitore degli arabi) erano entrambi figli di Abramo. Riconosce la vita e le opere di Gesù ritenendolo però un profeta. La figura di riferimento dell'Islam è Muhammad (Maometto), vissuto nel VII secolo nella penisola arabica, di cui il Corano raccoglie la predicazione. Le due suddivisioni principali sono l'Islam sciita e dall'Islam sunnita, ma esiste anche un certo numero di religioni, nate successivamente, in maggiore o minor misura ispirate all'Islam. La religione dell'Islam consiste di fede (al-iman) e pratica (al-din). I cinque pilastri dell'Islam (Arkàn al-Islàm) è l'espressione usata per indicare i cinque obblighi fondamentali di ogni musulmano, uomo o donna, in base alla legge religiosa (Shari'a) che il musulmano devoto è tenuto a osservare, ritenendoli atti essenziali per compiacere Dio (Allah) che li ha ordinati. Tali obblighi sono: 1.La testimonianza di fede (الشهادة Shahada) Secondo il Corano, "Non esiste divinità all'infuori di Dio (Allah), e Maometto è il Suo profeta "ه. Questa dichiarazione di fede viene detta taiab, una semplice formula che il musulmano pronuncia giornalmente. Intrinseca in questa azione è l'accettazione di Maometto, "Allah non è padre di nessuno, e il profeta Muhammad è Suo messaggero e sigillo dei profeti. Ed Allah ha piena conoscenza di tutte le cose".
2.Le preghiere rituali (الصلاة Salāt o Namaaz) Ci si aspetta che i musulmani eseguano le preghiere rituali, o salāt, cinque volte al giorno: Al mattino (al-sobh) A mezzogiorno (ad-zuhr) A metà pomeriggio (al-'asr) Al tramonto (al-maghrib) Un'ora e mezza dopo il tramonto (al-'isha) Anche se è preferibile per gli uomini pregare insieme in una moschea, questo è obbligatorio per gli uomini (se è malato può restare a casa. Maometto, in caso di malattia, andava lo stesso alla moschea) ma per le donne non è obbligatorio. Nei venerdì, la preghiera congregazionale (jumu'ah) si tiene a mezzogiorno, ed è ritenuta obbligatoria per gli uomini e facoltativa per le donne. Un musulmano può pregare praticamente ovunque, anche sul lavoro o a scuola. È raccomandato però che si metta una stuoia pulita a terra dove pregare e di rivolgersi in direzione (qibla) della Mecca durante la preghiera.
3.L'elemosina canonica (الزكاة Zakat) Uno dei principi fondamentali dell'Islam è il credo che tutte le cose appartengano a Dio e che il benessere appartiene solo agli uomini meritevoli la sua zakàt individualmente, e nella maggior parte dei casi questo implica il pagamento annuale del 2,5 per cento del capitale in eccesso a quello necessario per i bisogni primari. Un musulmano può anche donare una somma addizionale come atto di carità volontaria (sadaqa), nella speranza di ottenere un'aggiuntiva ricompensa divina.
4.Il digiuno durante il mese di Ramadan (الصوم Sawm o Siyam) L'osservanza del Siyam (digiuno) include l'astinenza dal mangiare, dal bere, dal fumare e dai rapporti sessuali. Alcuni non usano neanche profumi, tuttavia questa pratica non ha a che fare con la religione. Il digiuno è ordinato dal Corano, e viene osservato dai musulmani devoti puberi, durante tutto l'arco del dì, fino al calar del sole, per i 29 o 30 giorni del mese lunare di Ramadan. Ne sono esentati gli impuberi, i malati e le donne incinte, mestruate o in allattamento. Durante il Mese di Ramadan i musulmani trascorrono più tempo in preghiera o ascoltando ogni giorno una parte del Corano letto da lettori professionisti in Moschea o in luoghi allestiti allo scopo. Il Siyam mira a disciplinarsi, rafforzando le virtù della pazienza e dell'autocontrollo, e del fare anche capire e provare su di sé le difficoltà che provano coloro che a volte non hanno di che da mangiare. Questi atti vengono fatti sempre dedicando l'aspetto penitenziale del tutto a Dio.
5.Il pellegrinaggio alla Mecca (الحج Hajj). L'ultimo pilastro dell'Islam è il pellegrinaggio alla Mecca eseguito durante il mese lunare di Dhu l-Hijja. L'esecuzione del Hajj almeno una volta nella vita è obbligatoria per tutti quelli che siano in grado di affrontarlo, economicamente e fisicamente, e circa due milioni di persone si recano alla Mecca ogni anno. Il pellegrino indossa una tenuta distintiva composta da due pezze di stoffa non cucite per lo più di colore bianco che non mostrino differenze di classe sociale e di cultura, perché tutti sono uguali davanti a Dio. L'esecuzione del Hajj coinvolge una serie di rituali, compresa la circumdeambulazione antioraria del più importante santuario islamico, la Ka'ba, una costruzione cubica coperta da un drappo nero (kiswa) che è situata al centro di una grande spianata sacra (matàf). Dopo aver percorso 7 volte a passo affrettato (ma non di corsa) il tragitto fra Safa e Marwà (sa'y), un altro momento essenziale è costituito dalla sosta (wuqùf) nella pianura di 'Arafa, qualche Km. a sud della Mecca, dal sacrificio di animali e dalla tonsura dei capelli che esaurisce l'intera cerimonia.
(ultimo aggiornamento: 29/11/2011)