Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare nelle regioni occidentali (Europa, Americhe, Oceania). Le forme storiche del cristianesimo sono molteplici, ma è possibile indicare tre principali suddivisioni: il Cattolicesimo, il Protestantesimo, l'Ortodossia.
Il Cristianesimo è la religione più diffusa nel mondo, in particolare nelle regioni occidentali (Europa, Americhe, Oceania). Le forme storiche del cristianesimo sono molteplici, ma è possibile indicare tre principali suddivisioni: il Cattolicesimo, il Protestantesimo, l'Ortodossia. Oltre a queste tre suddivisioni, esistono alcuni credi che si riallacciano al Cristianesimo ma non sono classificati nelle tre categorie principali, tra cui Mormonismo e Testimoni di Geova. Tutte queste forme riconoscono, seppure con piccole varianti, che Gesù di Nazaret è il Figlio di Dio, e lo riconoscono come Signore. Credono altresì, a parte i Testimoni di Geova ed i Protestanti Unitari, che Dio è uno in tre persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Inoltre considerano la Bibbia un testo ispirato da Dio. La Bibbia è composta dall'Antico Testamento, che deriva dalla Torah ebraica, e dal Nuovo Testamento: quest'ultimo ruota interamente sulla figura di Gesù Cristo e del suo "lieto annuncio" (Vangelo).
La Chiesa cattolica (dal greco: καθολικός, katholikòs, cioè "universale") è la Chiesa cristiana che riconosce il primato di autorità al vescovo di Roma, in quanto successore dell'apostolo Pietro sulla cattedra di Roma. La Chiesa cattolica afferma l'esistenza di un unico Dio, creatore onnipotente dell'universo e dell'umanità. L'uomo è dotato di libero arbitrio, in grado cioè di scegliere fra il bene e il male. Dio ha rivelato la propria legge prima al popolo d'Israele e in seguito, tramite Gesù Cristo, il figlio di Dio che condivide con Dio stesso la natura divina, agli altri popoli della terra. L'opera di Gesù Cristo prosegue nella Chiesa cristiana, guidata dallo Spirito santo.
La Chiesa cattolica considera come fonti della rivelazione la Sacra Scrittura e la Tradizione. Vengono considerati autorevoli i canoni di 21 Concili ecumenici, di cui i primi sette in comune con le Chiese orientali e gli scritti dei Padri della Chiesa. Le Chiese che si considerano tradizionalmente cattoliche condividono delle caratteristiche comuni: successione diretta e continua dalle Chiese originarie fondate dagli Apostoli di Gesù; possesso del "triplice ministero ordinato" di vescovi, preti e diaconi; tutti i ministri sono ordinati da, e soggetti ai vescovi, che trasmettono l'autorità sacramentale tramite l'"imposizione delle mani", essendo stati a loro volta in una linea diretta di successione apostolica; la loro fede che la Bibbia, non un qualsiasi libro, sia il vascello e deposito della completezza degli insegnamenti di Gesù e degli Apostoli. Questo insegnamento è preservato sia nella scrittura scritta, che nella tradizione della Chiesa, orale e scritta. Nessuna delle due è indipendente dall'altra; fede nella necessità di 7 sacramenti; rifiuto dell'iconoclastia. Ciò ammette l'utilizzo delle arti visive nelle chiese e della musica nel culto; fede nella trasformazione del pane e vino dell'eucaristia nel corpo e sangue di Gesù (transustanziazione); venerazione della Vergine Maria e dei santi; l'utilità della preghiera per conto dei defunti; salvezza attraverso la fede vissuta attraverso le buone opere piuttosto che attraverso la sola fede. La Chiesa sostiene che gli insegnamenti di Gesù richiamano i propri membri ad agire in modo particolare rispetto al resto dell'umanità. La chiesa cattolica riconosce sette sacramenti. La chiesa professa che siano stati istituiti, direttamente o indirettamente, da Cristo stesso. Essi sono: Battesimo, Cresima o Confermazione, Eucaristia, Penitenza o Riconciliazione, Unzione dei malati, Ordine sacro, Matrimonio. Tra le Chiese cristiane, secondo le statistiche la Chiesa cattolica è quella che conta il maggior numero di fedeli a livello mondiale, con un'alta percentuale in America Latina e in Europa.
Il Protestantesimo è una forma di cristianesimo sorta nel XVI secolo dalla Chiesa cattolica a seguito del movimento politico e religioso noto come "Riforma protestante", derivato dalla predicazione dei riformatori, fra i quali i più importanti sono Martin Lutero e Giovanni Calvino.
La Chiesa ortodossa (dal greco: oρθοδοξία, orthodoxia, cioè "di corretta opinione") è la Chiesa cristiana che riconosce il primato d'onore al Patriarca ecumenico di Costantinopoli. La chiesa ortodossa si articola in una serie di Chiese autocefale, di norma erette al rango di patriacati. Il nome deriva dal fatto che la Chiesa ortodossa ritenga sussistere in sé la Chiesa universale fondata da Gesù Cristo, a cui appartengono tutti i battezzati, ritenendosi custode dell'originale cristianità efesina, rispetto alla Chiesa cattolica, della quale non riconosce in particolare le dottrine del primato papale, del purgatorio e della processione dello Spirito Santo dal Figlio. La Chiesa Ortodossa inoltre differisce dalla Chiesa Cattolica in quanto non ammette la grazia creata ma, piuttosto, crede che l'uomo sia reso partecipe delle energie divine increate. Il Grande Scisma d'Oriente iniziato nel 1054 d.C., distanziò successivamente Cattolici ed Ortodossi, soprattutto perché questi ultimi negarono l'autorità papale imposta dai primi. Gli Ortodossi hanno una gerarchia clericale con degli Episcopi (Vescovi) e dei Popes (in inglese sono dei Papi, ma in realtà si chiamano Patriarchi) per ogni territorio/popolazione, che Patriarca (nel 2007 è Alessio II). Gli Ortodossi ammettono i sette sacramenti, come i Cattolici, ed i divorziati possono ricevere la Comunione. L'ordine del sacerdozio ammette il matrimonio, ma solo per i maschi. Tuttavia, alcuni sacerdoti monaci possono volontariamente fare voto di celibato, castità, povertà ed obbedienza. Le Chiese ortodosse più importanti sono quella greca, quella russa, quella serba, quella bulgara e quella rumena. Il calendario liturgico Ortodosso, rispettato in Russia, Serbia, Moldavia, Bulgaria, segue tuttora il calendario giuliano, e non gregoriano come i Cattolici. Pertanto, il Santo Natale del 25 dicembre viene festeggiato 13 giorni dopo, ovvero il 7 gennaio. Anche se gli stati di religione ortodossa adottano ufficialmente il nostro calendario gregoriano, moltissimi fedeli tradizionalisti festeggiano ancora 13 giorni dopo. Lo scarto dei 13 giorni è dovuto a complessi calcoli di riallineamento dei calendari giuliano-gregoriano, eseguiti nel 1582. Altre feste liturgiche ortodosse sono la Natività di Maria (8 settembre), la Croce (14 settembre), l'Entrata di Maria nel Tempio (21 novembre), la Teofania o Epifania (6 gennaio), l'ingresso di Cristo nel Tempio (2 febbraio), l'Annunciazione (25 marzo), l'Entrata in Gerusalemme (domenica prima di Pasqua), l'Ascensione (40 giorni dopo Pasqua), la Pentecoste (50 giorni dopo Pasqua), la Trasfigurazione di Cristo (6 agosto), la Dormizione di Maria (15 agosto).
(ultimo aggiornamento: 29/11/2011)