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LA COMUNITÀ UCRAINA

Dopo la Russia, l'Ucraina è la nazione più popolata tra quelle nate dal crollo dell’Unione Sovietica. Dal punto di vista religioso gli ucraini sono cattolici e ortodossi. La maggioranza degli ucraini soggiorna nella Valle dell’Adige e nella Vallagarina.

La popolazione stimata nel 2007 è di circa 46 milioni di abitanti e la lingua ufficiale è l’ucraino. Nonostante le grandi potenzialità economiche, il paese ha conosciuto, dopo il 1991, un periodo di grave recessione. Sono stati milioni, gli ucraini costretti a scegliere la strada dell’emigrazione a causa dei problemi sociali, economici e politici esistenti dopo il crollo del grande impero sovietico, e tuttora, pur in misura minore, ancora presenti. Alla fine degli anni ’90, mentre molti uomini ucraini partivano per la Russia, per il Portogallo e per la Spagna, dove c’era grande richiesta di manodopera maschile, la Grecia prima e poi l’Italia diventarono invece mete di emigrazione soprattutto per le donne che in Ucraina avevano perso il lavoro o avevano degli stipendi troppo bassi. In Trentino la presenza regolare degli ucraini comincia ad essere segnalata a partire dal 98’. In generale il percorso migratorio degli immigrati ucraini che vivono in Trentino è stato diviso in due fasi. La prima fase era connessa al viaggio effettuato dall’Ucraina in una delle città del sud Italia e poi seguiva la migrazione verso il nord dell’Italia, attratti sia dalla presenza dei parenti o degli amici ma soprattutto dall’opportunità di trovare un lavoro meglio pagato rispetto al sud dell’Italia. Gli ucraini emigrati in Trentino direttamente con un contratto di lavoro sono pochi. A seguito della regolarizzazione avvenuta nel 2002, un numero significativo d’ucraini è riuscito a fare la richiesta per legalizzare la propria posizione in Italia. Moltissime donne sono diplomate o laureate: medici, ingegneri, avvocati, insegnanti, economiste con un’età compresa tra 30 e 64 anni. Ancora oggi tante di loro fanno il lavoro come badante ma c’è anche una parte che è passata dal lavoro in famiglia al lavoro in fabbrica, ditte di pulizie, cooperative sociale, ristoranti, etc. Oltre a guadagnarsi così la propria autonomia, queste donne hanno realizzato anche una delle condizioni per richiedere il ricongiungimento familiare e cioè un appartamento in affitto. Le maggiori richieste di ricongiungimento sono pervenute per i figli e in misura minore per i mariti anche perché molte sono rimaste per vari motivi sole e con i figli a carico. Gli uomini, che contano solo poco più di 300 persone, lavorano in particolare nel settore edile e dei trasporti. Per ciò che invece riguarda i ragazzi ucraini che sono stati ricongiunti e che frequentano in maggioranza le scuole medie e superiori, l’integrazione è positiva anche grazie all’appoggio dei connazionali che operano come mediatori interculturali. La maggioranza degli ucraini soggiorna nella Valle dell’Adige e nella Vallagarina. In altre valli trentine sono presenti in particolare nelle stagioni turistiche in veste di camerieri, baristi, etc. Dal punto di vista religioso gli ucraini sono cattolici e ortodossi: l'Ucraina occidentale è in maggioranza di religione cattolica con rito bizantino, che si riferisce al Papa di Roma. L'altra parte del territorio ucraino fa riferimento prevalentemente alla Chiesa ortodossa dei Patriarcati: russo, ucraino e della chiesa autocefala. A Trento la messa in lingua ucraina si celebra due volte al mese presso la parrocchia di S. Giuseppe in via Vittorio Veneto. Negli spazi dell’oratorio della stessa parrocchia è stato individuato un punto di ritrovo domenicale, in particolare per le donne sole che lavorano e vivono presso le famiglie trentine. Due sono le associazioni ucraine in Trentino: la prima, l’associazione Cristiano Culturale degli Ucraini in Trentino, “Rasom”, cerca di mantenere e diffondere la cultura di origine, mentre l’associazione Trentina Italia-Ucraina “A. T. I. U”, ha avuto origine dalla profonda amicizia che lega molti italiani e ucraini, i quali hanno avuto modo di apprezzare le reciproche storie e culture. Le feste più importanti in Ucraina sono: il 31 dicembre e il primo gennaio. Il 7 gennaio è Natale. L’8 marzo; il primo maggio, festa dei lavoratori; il 9 maggio, festa della liberazione; il 7 luglio, festa verde.

(ultimo aggiornamento: 07/08/2009)

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