Stato dell’Asia meridionale, la Repubblica Islamica del Pakistan, è il secondo maggior stato musulmano e il sesto più popoloso del mondo. La maggioranza degli immigrati pakistani vive nelle città di Trento e Rovereto ed in misura minore nelle valli della provincia.
Ha una popolazione di oltre 150 milioni di abitanti e la capitale è Islamabad. La lingua nazionale del Pakistan è l’urdu, mentre l'inglese è la lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre che dall’elite urbana. Oggi, sebbene l’economia risulti in crescita, la povertà rimane diffusa tra la popolazione, e le disuguaglianze sociali sono evidentissime. Comunità notevoli di pakistani si trovano soprattutto nel Regno Unito, negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave. Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Nei primi anni ‘80 anche l'Italia divenne meta dei flussi migratori dal Pakistan. L’immigrazione pakistana in Trentino viene segnalata invece 10 anni più tardi, ovvero nel corso degli anni ’90, inizialmente come ripiego per poi spostarsi in Germania o in altri paesi del Nord dell’Europa. Quella che doveva essere una tappa assunse invece caratteristiche stabili. I pakistani costituiscono una comunità abbastanza giovane e molto attiva, essendo fra le più integrate sul piano economico. E’ stata la possibilità di trovare un lavoro, infatti, ad attrarre la maggioranza dei pakistani nella regione. La loro scolarità va da un livello di istruzione basso o inesistente alla laurea. Molte famiglie si sono formate dopo che i giovani pakistani si sono sistemati in Trentino con il lavoro e la casa. I matrimoni vengono celebrati nel periodo delle ferie e in seguito le moglie raggiungono i mariti tramite il ricongiungimento familiare. Le famiglie pakistane sono generalmente numerose: possono avere anche oltre 4 figli, ma la media è di 3 o 4 per nucleo familiare. La maggioranza degli immigrati pakistani vive nelle città di Trento e Rovereto ed in misura minore nelle valli della provincia. Lavorano prevalentemente nella ristorazione, nel settore turistico - alberghiero e nel commercio, e in misura minore nell’edilizia o nell’industria. Non pochi hanno avviato delle attività autonome, come ad esempio call-center, ristoranti, negozi, imprese di pulizie. Si trovano anche in veste di commercianti ambulanti o di autotrasportatori. Le donne, madri e mogli, si ritrovano, difatti, in misura minore nel mercato del lavoro in cui invece tendono ad inserirsi le ragazze più giovani di seconda generazione che hanno conseguito dei corsi di formazione o hanno concluso il ciclo di studi in Trentino. Il rispetto e l’ospitalità costituiscono due caratteristiche abbastanza riconoscibili della cultura del popolo pakistano. Il tempo libero viene trascorso nella propria famiglia ma anche insieme ai parenti o ad altri amici della famiglia. Nella famiglia mantengono sempre le consuetudini e le tradizioni del contesto d’origine con un forte richiamo ai valori tradizionali che riguardano anche il ruolo della donna. Le riunioni in occasione delle feste più importanti, come la festa natalizia del profeta Muhammad, oppure la fine del Ramadam, sono organizzate, in spazi pubblici più grandi, a causa del gran numero dei partecipanti. Giorni Festivi 1° gennaio: Capodanno 23 marzo: Pakistan Day 14 agosto: Anniversario dell'Indipendenza 6 settembre: Festa della Difesa del Pakistan 25 dicembre: Natale e Anniversario della nascita di Quaid-i-Azam Le feste religiose musulmane (Inizio e fine del Ramadan, Festa del sacrificio di Abramo, Nascita di Maometto, Primo Moharram o Capodanno islamico) seguono il calendario lunare, le date pertanto variano ogni anno.
(ultimo aggiornamento: 07/08/2009)