Chiusa fra Ucraina e Romania, la repubblica Moldava è la seconda più piccola fra le ex-repubbliche sovietiche. La presenza dei moldavi si concentra a Trento città, sul lago di Garda, e a Rovereto ma si trovano un po’ ovunque in Regione. In generale, i moldavi sono allegri, aperti, ospitali, responsabili e bravi lavoratori.
La lingua ufficiale è il moldavo, di origine neolatina e simile al romeno, ma una gran parte dei moldavi parla anche il russo. La Moldova ha una delle economie più arretrate d’Europa. Inoltre dopo la dichiarazione d’indipendenza, nel 1991, il paese ha conosciuto una grave crisi economica che ha spinto molti moldavi ad emigrare altrove. Erano soprattutto le donne a prendere la decisione di andarsene affrontando la difficile strada della migrazione all’estero con la speranza di migliorare economicamente la vita della famiglia. Pochi sono i casi nei quali sono emigrati gli uomini. I figli, in media due per famiglia, vengono affidati ai mariti o ad altri familiari. Il viaggio migratorio in Italia è avvenuto sovente percorrendo vie illegali, oppure con visti d’ingresso di breve durata per i quali hanno pagato delle cifre consistenti. In Trentino, la prima presenza ufficiale dei moldavi, si segnala nel 1998, con tre persone in regola con il permesso di soggiorno. Tre anni dopo il loro numero aumentava a 67 persone, ma molte donne sono riuscite ad uscire dall’irregolarità con la sanatoria del 2002. Una volta regolarizzate le donne hanno cercato varie soluzioni per avere tutte le condizioni previste della legge al fine di richiedere il ricongiungimento familiare dei figli e dei mariti. Gli uomini costituiscono circa la metà, della presenza delle donne, e lavorano in particolare nel settore dell’edilizia. Qualcuno è riuscito ad aprire anche un’attività in proprio. Le donne hanno un’età compresa tra 30 e 50 anni e sono impegnate per lo più nel settore dell’assistenza familiare, ma ultimamente sempre più si ritrovano ad occupare impieghi anche nel commercio o nelle pulizie, ecc. La loro presenza si concentra a Trento città, sul lago di Garda, e a Rovereto ma si trovano un po’ ovunque in Regione. Negli ultimi anni è aumentato anche il numero di coloro che vengono a svolgere lavori stagionali nell’agricoltura o nel turismo. Nella famiglia moldava si considera la donna più forte. In generale, i moldavi sono allegri, aperti, ospitali, responsabili e bravi lavoratori. Tanti sono interessati anche a migliorare la condizione economica e sociale frequentando vari corsi di formazione. La gente moldava si raggruppa nel tempo libero secondo l’età e gli interessi. Ad esempio le donne che lavorano come assistenti degli anziani, ancora con le famiglie in patria, si riuniscono e parlano della loro nostalgia e confessano una l’altra la speranza di vedere un giorno la famiglia ricongiunta. D’altra parte le famiglie già ricongiunte si incontrano tra loro, i giovani vanno a fare gite per conoscere il Trentino, per divertirsi. Giorni festivi nella Repubblica di Moldova 1 gennaio - Capodanno; 7, 8 gennaio - la nascita di Gesu Cristo (Natale); 8 marzo - Festa internazionale delle donne; Aprile - Pasqua ortodossa; 1 maggio - Festa internazionale dei lavoratori; 9 maggio - Giorno della Vittoria e della commemorazione dei eroi caduti per l'indipendenza della Patria; 27 agosto - Giorno della Indipendenza; 31 agosto - Festa "Limba Noastră".
(ultimo aggiornamento: 07/08/2009)