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CINFORMI - Centro informativo per l'immigrazione
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LA COMUNITÀ MAROCCHINA

Situato all’estremità nord occidentale del continente africano, nell’area del Maghreb, il Marocco è una monarchia costituzionale. La religione principale è quella musulmana. In Trentino la comunità marocchina comincia ad essere presente dopo gli anni ‘80.

Situato all’estremità nord occidentale del continente africano, nell’area del Maghreb, il Marocco è una monarchia costituzionale. Lingua ufficiale è l’arabo, parlato dalla maggioranza degli abitanti. La seconda lingua più diffusa è il Berbero, ma largamente utilizzato per uso commerciale è il francese e lo spagnolo. La religione principale è quella musulmana. L’attuale re Mohammed VI è il diciottesimo sovrano ed è salito al trono nel 1999, succedendo al suo padre Hassan II. In Trentino il Marocco rappresenta la terza nazionalità, dopo la Romania e l’Albania. La spinta all’immigrazione è stata e continua ad essere indubbiamente la povertà: l’assenza di opportunità sociali ed economiche nel paese d’origine, e la ricerca di lavoro per aiutare la famiglia. La presenza di cittadini marocchini in Italia, risale ai primi anni settanta, ed è stata inizialmente caratterizzata da una forte prevalenza maschile che negli ultimi decenni si è andata attenuando grazie al moltiplicarsi dei ricongiungimenti familiari. In Trentino la comunità marocchina comincia ad essere presente dopo gli anni ‘80 con l’arrivo dei venditori ambulanti soprattutto durante la stagione estiva. Alcuni anni dopo, attratti dalla possibilità di ottenere i documenti di soggiorno attraverso la regolarizzazione della legge Martelli del 1986, iniziarono a venire anche i giovani che trovarono occupazione in alberghi, fabbriche o cave. Anche in Trentino, l’emigrazione marocchina del primo periodo, era costituita da uomini generalmente sposati, già abituati a vivere lontani dalla famiglia, e le cui mogli erano rimaste in Marocco. In seguito, una volta raggiunta una certa stabilità economica e trovato la casa idonea, hanno iniziato a ricongiungere la famiglia, e come conseguenza si è registrato un sensibile aumento nel numero di presenze femminili. Rispetto ai primi anni ’90, la popolazione marocchina si è quasi quadruplicata, grazie agli ingressi per motivi di lavoro e ai ricongiungimenti familiari. Ma la comunità marocchina è anche quella con il più alto numero di nascite, a testimonianza di un insediamento storicizzato, che vede crescere la seconda generazione, ogni anno, con oltre cento bambini. I minorenni rappresentano circa il 34% della comunità marocchina e sono tra i più numerosi a frequentare le scuole trentine dalle elementari ai superiori. L’università di Trento è sempre più frequentata dagli studenti marocchini che una volta laureati cercano ad inserirsi nel mercato del lavoro locale. L’industria e i servizi sono i principali settori occupazionali dei cittadini marocchini in Trentino, ma sempre più arrivano operai dall’estero anche per svolgere lavori stagionali, in particolare nell’ambito turistico alberghiero. Molti sono anche i marocchini che hanno attività in proprio in gran parte nel commercio. Le famiglie marocchine sono costituite soltanto dai genitori con i figli cui numero varia tra 2 e 5 per coppia, senza la presenza ed il sostegno dei parenti, ma rimane la forte dipendenza della moglie dal marito, anche se una parte delle donne viene impiegata nel settore delle pulizie, del commercio e turistico alberghiero. Non mancano poi le donne, anche se poche, impegnate come mediatrici interculturali presso varie associazioni che sostengono l’integrazione degli immigrati di origine araba nel tessuto locale. Gli immigrati marocchini si sono insediati in quasi tutti i comprensori, con una concentrazione più elevata nella Valle dell’Adige, in Vallagarina e in Val di Non. La stabilità e l’integrazione raggiunta dagli immigrati marocchini in Trentino fa sì che in tutto il territorio si siano creati dei centri culturali islamici per poter praticare la loro religione e anche per insegnare ai figli la lingua araba e la cultura d’origine. Centri islamici in Trentino sono stati fondati a Trento, Rovereto, Cles, Riva del Garda, Borgo Valsugana, Storo e Tione. A Trento esiste anche l'associazione culturale Atlas per la promozione e il mantenimento della cultura del Marocco.

1° gennaio: Capodanno 11 gennaio: Manifesto dell'Indipendenza 3 marzo: Festa del Trono (la festa civile più importante del Marocco) 1° maggio: Festa dei lavoratori 23 maggio: Festa nazionale 9 luglio: Festa della gioventù 14 agosto: Annessione dell'Uadi Eddahab 20 agosto: Anniversario della rivoluzione del Re e del Popolo 6 novembre: Anniversario della Marcia Verde 18 novembre: Festa dell'Indipendenza Le feste religiose musulmane (Inizio e fine del Ramadan, Festa del sacrificio di Abramo, Nascita di Maometto, Primo Moharram o Capodanno islamico) seguono il calendario lunare, le date pertanto variano ogni anno.

(ultimo aggiornamento: 07/08/2009)

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