L’Albania si trova nella penisola balcanica tra Grecia, Macedonia, Serbia e Montenegro. Si affaccia sul mare Adriatico, all’altezza della Puglia, ed è poco più grande della Sicilia. La maggioranza degli albanesi è musulmana, ma ci sono anche ortodossi e cattolici.
L’Albania si trova nella penisola balcanica tra Grecia, Macedonia, Serbia e Montenegro. Si affaccia sul mare Adriatico, all’altezza della Puglia, ed è poco più grande della Sicilia. E’ una repubblica parlamentare, con capitale Tirana. Gli immigrati albanesi hanno cominciato ad arrivare in Italia spinti dal caos e dalla situazione economica creata nel proprio paese dopo la caduta del regime comunista del 1990. Circa 4 milioni di albanesi vivono in altri paesi del mondo, mentre gli abitanti dell’Albania sono poco più di 3 milioni. La maggioranza degli albanesi è musulmana, ma ci sono anche ortodossi e cattolici. Albania non è un paese ricco per gli standard europei e sta attualmente compiendo la difficile transizione verso un’economia di mercato. Essa continua ad essere sostenuta dalle rimesse di migranti economici albanesi di un miliardo e trecento milioni di euro l’anno, poiché circa il 20% della forza lavoro opera all’estero, soprattutto in Italia e in Grecia. I cittadini albanesi costituiscono la seconda comunità di immigrati nella provincia di Trento Agli inizi degli anni 90’ giungevano in Trentino soprattutto gli uomini albanesi con lo scopo di trovare un lavoro. Poi una volta che erano riusciti a trovare un’occupazione stabile e una casa in affitto cominciarono ad avviare le pratiche per il ricongiungimento familiare delle mogli e dei figli. Gli albanesi in Trentino sono in grand parte giovani e provengono oltre che dall’Albania, da Macedonia e Kosovo. Parlano la lingua albanese e sono in maggior parte di religione musulmana ma pochi sono quelli che la praticano. Si sono inseriti in tutte le valli trentine con una concentrazione notevole nella valle dell’Adige e Vallagarina. Gli albanesi della Macedonia lavorano prevalentemente nel settore del porfido. Quelli dell’Albania e del Kosovo sono solitamente occupati nel settore dell’edilizia e dei servizi. Ma alto è anche il numero degli imprenditori che svolgono la loro attività in particolare nel settore edile. Le donne che oggi rappresentano quasi la metà della comunità albanese sono impiegate nei settori di commercio e di pulizia ma la gran parte fa la casalinga. La famiglia albanese mantiene ancora poco delle caratteristiche della famiglia tradizionale albanese di una volta che era fortemente patriarcale. La donna albanese di oggi ha un’immagine molto più simile a quella della donna occidentale e poche sono le coppie che hanno oltre due figli. Molte famiglie si sono formate o allargate con le nuove nascite che si registrano ogni anno. Sempre più numerosa è anche la presenza degli alunni di nazionalità albanese nelle scuole trentine, in particolare quelle medie e superiori. Oltre ai figli degli immigrati albanesi le scuole trentine accolgono anche i minori soli non accompagnati ospitati da varie strutture di accoglienza del Trentino come l’associazione Club noi, Centro provinciale per i minori o Villaggio Sos. Gli studenti universitari di provenienza albanese entrati con un visto per studio o figli di immigrati stabiliti in Trentino sono tra i gruppi più consistenti di origine straniera. La maggioranza delle famiglie albanese intende rimanere in Trentino, e un numero ancor maggiore spera che i figli, anche grazie al conseguimento di un buon livello d’istruzione, possano con soddisfazione stabilirsi definitivamente in Italia. Gli immigrati albanesi in Trentino hanno cercato da sempre a mantenere la loro cultura di origine e a farla conoscere alla comunità trentina.
Feste civili 1-2 gennaio: Capodanno E' la festa più sentita in Albania, poiché durante il regime comunista tutte le altre feste erano vietate. Durante la festa del capodanno , in ogni città albanese , al centro della piazza principale viene addobbato un grosso pino con tanti luci. La gente intorno intona canti , danza e segue gli spettacoli organizzati dal Comune.
Festa dei lavoratori:1 maggio Giorno della Bandiera:28 novembre (indipendenza dai Turchi) Giorno della Liberazione: 29 novembre (indipendenza dai nazisti)
Feste religiose Novruz, Festa di Primavera: 22-23 marzo E' una festa mussulmana che viene celebrata da tutti gli albanesi. La mattina ci si scambiano gli auguri di primavera mentre la scuola organizza pic-nic per le scolaresche. Durante questa festa ogni famiglia prepara il kulaç, un pane fatto in casa, dove si mette una monetina, il lek. Questo pane viene tagliato in parti corrispondenti al numero dei famigliari: chi trova la monetina sarà fortunato per tutto l'anno! Pasqua: Quella ortodossa è una settimana dopo quella cattolica . Gli ortodossi e i cattolici festeggiano questo giorno facendo tingere le uova di rosso. C'è un curioso gioco tradizionale : chi scopre di possedere l'uovo più duro, quello che si rompe con più difficoltà, può prendere le uova degli altri. Ramadam: Periodo di festa mussulmana, cade nel nono mese lunare dell'anno. Bajram: festa del montone: Durante questa festa (il 1-2- 3 febbraio) le famiglie si riuniscono per mangiare il montone. Aid Al Fitr: Durante questa festa si celebra la fine del Ramadam. Natale:25 dicembre.
(ultimo aggiornamento: 07/08/2009)