Servizi speciali su particolari eventi e approfondimenti con alcuni fra i più autorevoli studiosi, a livello nazionale e internazionale, dell'immigrazione.
speciale sul forum che a Trento ha indagato il rapporto fra immigrazione e media
intervista a Lia Giovanazzi Beltrami, assessore alla convivenza della Provincia autonoma di Trento
l'assessore Beltrami ha incontrato i nuovi trentini in occasione delle Festività 2011
Si è tenuta il 2 dicembre scorso allo spazio archeologico del Sas di Trento la sessione trentina del convegno "Matrimoni misti: una via per l'integrazione fra i popoli", promosso dal Progetto Alteritas in collaborazione con il Comune di Verona e la Provincia autonoma di Trento.
La Web TV del Cinformi ha vinto il primo Premio dell'ottava edizione del "Premio Porro", organizzato dal Comitato provinciale per le Comunicazioni.
Intervista al professor Manuel Carballo, Direttore esecutivo del Centro internazionale per la Migrazione, la Salute e lo Sviluppo di Ginevra.
“Agenda d’impegni per il confronto e la cooperazione transfrontaliera su politiche interculturali”. Questo il titolo del protocollo d’intesa sottoscritto il 3 novembre a Bolzano dai rappresentanti dei tre governi del GECT Euregio Trentino-Alto Adige-Tirolo.
Intervista a Laura Bampi, coordinatrice del “Centro Interculturale Millevoci” della Provincia autonoma di Trento, in occasione della Giornata internazionale della Lingua madre.
Prima sessione in Trentino del test di italiano necessario per ottenere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno).
intervista a Lia Giovanazzi Beltrami, assessore alla convivenza della Provincia autonoma di Trento
intervista a Lia Giovanazzi Beltrami, assessore alla convivenza della Provincia autonoma di Trento
Negli ultimi decenni è cresciuto l'interesse tra studiosi e politici rispetto al problema della convivenza interetnica.
Il Trentino, come più in generale il Nord italiano, è attualmente l'area del Paese dove si registra una significativa immigrazione e in questo quadro la realtà delle migrazioni femminili è rilevante.
Lo scenario di generale stabilizzazione dei movimenti migratori si presenta anche nei dati sugli alunni di cittadinanza non italiana.
Il primo gennaio 2007 l'Unione europea, con l'ingresso della Romania e della Bulgaria, ha visto crescere il numero dei propri Stati membri da 25 a 27.
La ricerca sociale e la riflessione sociologica sulle seconde generazioni si sono inizialmente sviluppate in ambito scolastico, dove i minori stranieri erano maggiormente visibili.
Alcuni dati recenti che emergono dai sondaggi e dalle indagini sugli atteggiamenti degli italiani nei confronti degli stranieri rilevano una situazione che, per molti versi, segnala un ritorno al clima di allarme sociale.
Rom e sinti in Italia devono confrontarsi con gli stereotipi fortemente negativi della società maggioritaria e sono accomunati da una condizione di marginalità e di isolamento.
I lavoratori provenienti da altri Paesi contribuiscono per circa il 6% alla creazione del Pil italiano e in questi ultimi anni hanno sopperito alla carenza di manodopera in alcuni specifici comparti produttivi.