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L’inclusione nel tempo della pluralità

“L’inclusione nel tempo della pluralità” è il titolo della prima Azione del piano d’intervento regionale per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi della Provincia autonoma di Trento finanziato a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020. 

L’azione 1 “Qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, anche attraverso azioni di contrasto alla dispersione scolastica” è iniziata nel corso del 2016 e si è conclusa il 31 dicembre 2018.

La crescita e la consistenza del numero di studenti con cittadinanza non italiana, sempre più spesso nati in Italia, si accompagna ormai da tempo alla consapevolezza della radicale trasformazione in atto nel mondo della scuola trentina, stimolando un vivace dibattito sulle sfide e sollecitazioni educative che la presenza straniera pone. Gli studenti stranieri iscritti nelle scuole trentine nell’a.s. 2015/16 sono il 12,1% del totale degli iscritti e il 62,8% degli iscritti stranieri è nato in Italia (il valore medio nazionale si attesta al 55,3%). Gli ultimi dati disponibili sulla regolarità dei percorsi di studio in relazione all’età dimostrano che nell’a.s. 2014/15 gli studenti con cittadinanza non italiana “regolari” diminuiscono progressivamente dalle scuole primarie (85,8%, contro un valore pari al 97,3% tra i bambini italiani) alle secondarie di primo grado (65,0%, contro il 93,9% degli italiani), fino a toccare un valore pari al 44,7% nelle secondarie di secondo grado (dove, invece, gli italiani sono regolari nell’83% dei casi). Il gap con gli italiani, dunque, rimane ampio; ed è preoccupante anche nel caso dei ragazzi stranieri nati in Italia, se si considera che nelle secondarie di primo grado si attesta a 10 punti percentuali, mentre negli istituti superiori sale a 18 punti percentuali. La non ammissione all’anno successivo rappresenta uno dei motivi per il quale gli studenti possono trovarsi in situazioni di ritardo scolastico. A questo proposito, i dati di fonte ISPAT attestano che nelle scuole secondarie di primo grado della provincia di Trento il 5,4% degli studenti stranieri è ripetente, contro una percentuale che per gli italiani è pari all’1,8%. Passando alla scuola secondaria di secondo grado, il divario tra stranieri e italiani si fa più pesante: in quest’ordine risulta ripetente il 14,1% degli studenti stranieri, rispetto al 5,8% degli italiani. Inoltre, la composizione percentuale degli studenti licenziati all’esame conclusivo del I ciclo rispetto al voto conseguito, mette in luce ancora una volta differenze sostanziali tra italiani e stranieri. Ben il 70% dei promossi stranieri si concentra nelle prime due fasce di voto (sei e sette), contro una quota che tra gli italiani è pari al 46%.

Una componente molto esigua, se comparata a quella dei promossi italiani, ha conseguito invece nove o dieci come voto finale: il 12 contro il 29%. Anche di fronte al banco di prova rappresentato dall’esame di maturità, gli studenti stranieri raggiungono le fasce di rendimento eccellente in un numero ristretto di casi rispetto ai colleghi italiani. Nell’anno scolastico 2014/2015 ha conseguito una votazione superiore a 90 solo il 4% degli stranieri contro il 14% degli italiani. Quasi la metà degli stranieri si diploma ottenendo votazioni inferiori a 70, un valore di circa 17 punti percentuali superiore a quello che si registra tra i diplomati italiani. I dati riportati dimostrano quanto ancora la partecipazione al sistema scolastico trentino di bambini e ragazzi stranieri sia diffusamente segnata da difficoltà: ad oggi, le disparità di apprendimento tra italiani e stranieri, già evidenti nella scuola primaria, anziché ridursi, sovente si aggravano lungo il percorso scolastico, e rimangono significative anche per coloro che hanno compiuto l’intero iter di studi in Italia. Alla luce dei dati e delle considerazioni sopraesposte, è apparso necessario continuare a stimolare la scuola trentina, supportandola nell’applicazione e concretizzazione di quanto contenuto, sia dal punto di vista normativo che procedurale e didattico, nelle Linee guida 2012 per le istituzioni scolastiche e formative della provincia di Trento - Inserimento e integrazione degli studenti stranieri, in attuazione del Regolamento per l’inserimento e l’integrazione degli studenti stranieri nel sistema educativo provinciale(decreto del Presidente della Provincia 27.03.08 e successive modifiche 06.06.11). In particolare, attraverso l’Azione 1 svoltasi nell’ambito del “Fondo asilo migrazione e integrazione 2014-2020” (Fami)”, sono stati realizzati diversi interventi per l’inclusione scolastica e sociale di minori stranieri sia di recente che di remota immigrazione, sia di seconda generazione, contrastando il fenomeno della dispersione scolastica:

1. accompagnamento e monitoraggio del cammino scolastico e sociale di adolescenti di origine straniera, fascia d’età nella quale si registrano diffuse e preoccupanti situazioni di vulnerabilità;

2. rafforzamento e qualificazione dell'offerta formativa in materia di insegnamento della lingua italiana, con focus specifico sulla lingua per lo studio delle discipline scolastiche;

3. coinvolgimento più attivo delle famiglie migranti nella vita scolastica, valorizzando la capacità di accoglienza e comunicazione da parte delle scuole e le potenzialità insite nelle famiglie stesse;

4. contrasto alla discriminazione in ambito scolastico ed extrascolastico, attraverso metodologie partecipate che implichino il coinvolgimento attivo di studenti sia italiani che stranieri.

Pagina pubblicata Mercoledì, 05 Dicembre 2018 - Ultima modifica: Venerdì, 14 Dicembre 2018

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