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Empowerment multilivello del sistema locale per l'integrazione dei migranti legali

L'azione 2 dal titolo "Empowerment multilivello del sistema locale per l'integrazione dei migranti legali" ha puntato sulla promozione dell’accesso ai servizi per l’integrazione. 

riunione Azione 2

L’Azione 2 ha avuto come obiettivo il miglioramento delle pratiche accoglienza, l’efficientamento dei servizi anagrafici e documentali, la promozione dell’agio, un’azione di orientamento rispetto al mercato del lavoro, l’accompagnamento nel mercato dalla casa, la promozione della formazione e la promozione dei servizi finanziari.

In considerazione della citata contrazione delle presenze immigrate registrate presso le anagrafi del Trentino, non si può non tralasciare l’ipotesi che, a causa della perdurante situazione di crisi dei settori professionali in cui tradizionalmente si è allocata la forza lavoro immigrata, a livello locale sia in atto una significativa e non episodica emorragia di famiglie che va a ricercare migliori condizioni occupazionali altri Paesi. Ciò implica che chi decide di iterare il percorso migratorio, lo fa valorizzando il proprio capitale umano ed economico. Accanto al dato quantitativo, dunque, occorre tenere conto dell'auto selezione qualitativa in atto: il trasferimento in altri contesti della manodopera più qualificata e dotata di capacità di iniziativa rischia di lasciare il tessuto socio-economico locale impoverito. È stato quindi impostato un percorso di miglioramento, e in alcuni casi di revisione, delle modalità con le quali si promuove il radicamento nel territorio delle famiglie immigrate, a partire dalle pratiche di accoglienza e di accompagnamento dei percorsi individuali. Da questo punto di vista sono stati approfonditi degli ambiti-obiettivo che richiamano altrettante tappe di un processo integrativo sociale ed economico attuato dall’Azione 2 intitolata “Da migranti a cittadini prosumer”:

a. miglioramento delle pratiche accoglienza, con particolare riferimento alle persone di più recente insediamento, ovvero ai soggetti, anche residenti da tempo, che per i motivi più disparati vivono fasi di difficoltà del loro percorso;

b. efficientamento dei servizi anagrafici e documentali, per favorire un accesso più puntuale ed informato a un settore cruciale quale è quello burocratico e del riconoscimento formale del proprio status;

c. promozione dell’agio, dai servizi sanitari all’accompagnamento sociale intesi quali settori in cui vengono promossi i più fondamentali diritti personali in relazione alla tutela della salute e al sostegno solidale nei momenti di difficoltà;

d. azione di orientamento rispetto a ad un mercato del lavoro in fase di profonda trasformazione, fondamentale proprio nel momento in cui occorre ripensare più efficienti pratiche di riallocazione della forza lavoro; e. accompagnamento nel mercato dalla casa, quale luogo non solo di abitazione, ma prerequistito necessario, attraverso la residenza, per l’esercizio dei diritti personali e per l’accesso ad una molteplicità di servizi;

f. promozione della formazione al fine di valorizzare il capitale umano, allo scopo di acquisire nuove competenze, ovvero una valorizzazione delle competenze eventualmente acquisite ma non ancora formalmente riconosciute;

g. promozione dei servizi finanziari, per forme sostenibili di accesso al credito al consumo, ovvero per la revisione, l’integrazione, il miglioramento degli strumenti connessi all’investimento nel campo dell’autoimprenditorialità, intesa quale frontiera avanzata di valorizzazione delle capacità di autodeterminazione economica degli individui.

Pagina pubblicata Mercoledì, 05 Dicembre 2018 - Ultima modifica: Sabato, 12 Gennaio 2019

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