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Coesione familiare - Conversione permesso di soggiorno da altro motivo (turismo, studio, lavoro) in motivi familiari

La coesione familiare tra cittadini stranieri avviene, a differenza del ricongiungimento familiare, quando la persona straniera è già presente regolarmente sul territorio italiano ed intende convertire il proprio permesso da altro motivo (turismo, studio, lavoro, etc)  in motivi familiari. 

La conversione la può chiedere a) lo straniero regolarmente soggiornante ad altro titolo da almeno un anno che abbia contratto matrimonio nel territorio dello Stato con cittadino straniero regolarmente soggiornante; b) il famigliare straniero regolarmente soggiornante, in possesso dei requisiti per il ricongiungimento con il cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia.

La conversione può essere richiesta entro un anno dalla data di scadenza del titolo di soggiorno originariamente posseduto dal famigliare. Lo straniero con cui si chiede la coesione deve essere titolare di permesso CE (ex carta di soggiorno) o di permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno, rilasciato per lavoro subordinato o per lavoro autonomo ovvero per asilo - protezione sussidiaria, per studio, per motivi religiosi o per attesa cittadinanza. Una volta ottenuto il Permesso di soggiorno si dovrà chiedere, entro 20 giorni dal rilascio dello stesso, l'iscrizione all'anagrafe della popolazione residente al proprio Comune di dimora abituale in provincia di Trento. Se la coesione viene richiesta da una persona in possesso della Dichiarazione di presenza, si dovrà firmare l'Accordo di integrazione.

*Documenti del cittadino straniero che chiede la coesione

• 1 Marca da bollo da 16 euro
• Passaporto (originale + 1 fotocopia di tutte le pagine con i timbri e visti)
• Titolo di soggiorno (o la dichiarazione di presenza solo se in possesso) (originale + 1 fotocopia)
Comunicazione di ospitalità, ai sensi dell'art. 7 del D. Lgs. 286/1998, che si deve effettuare entro quarantotto ore all'autorità locale di pubblica sicurezza del comune di dimora. Se si abita nei comuni di Trento, Rovereto o Riva del Garda la comunicazione (cessione di fabbricato) si deve fare alla Questura, o ai rispettivi Commissariati di Polizia. (originale + fotocopia)
Codice fiscale (se già in possesso) (originale + fotocopia) 
• Certificati che attestano il legame di parentela se prodotti all’estero, i certificati di parentela devono essere tradotti in italiano e vidimati dall'autorità consolare italiana salvo accordi internazionali diversi oppure se richiesti al consolato del paese d’origine in Italia (no traduzioni) devono essere legalizzati dal Commissariato del governo per la provincia di Trento salvo accordi internazionali diversi (originali + fotocopia)

• Si consiglia di recarsi all'Agenzia delle Entrate per l'assegnazione del codice fiscale entro i 90 giorni dall'ingresso o prima della scadenza del visto.

*Documenti del famigliare straniero con il quale si chiede la coesione
• Titolo di soggiorno aggiornato – permesso (almeno di un anno) o permesso CE (originale + fotocopia)
se lavoratore subordinato
• Contratto di lavoro
• Dichiarazione del datore del lavoro (modulo S3) (Fotocopia + originale) + la fotocopia di un documento d’identità del datore di lavoro (se italiano o comunitario) o del permesso o carta di soggiorno (se il datore di lavoro non è comunitario)
se lavoratore autonomo
• Documentazione attestante l'attività di lavoro autonomo (Certificato attribuzione Partita IVA, Certificato di iscrizione Camera Commercio, Industria e Artigianato oppure Iscrizione albi professionali) (originale +1 fotocopia)
Redditi: Le ultime 12 buste paga oppure l'ultima dichiarazione dei redditi (Certificazione unica, 730, Modello unico, estratto versamenti INPS) (originale + fotocopia) oppure eventuale dichiarazione reddito presunto per l'anno in corso da parte del datore di lavoro + le ultime tre buste paga (originale + fotocopia). ( Importante: La dichiarazione del reddito presunto è valida solo a condizione che il famigliare straniero sia in Italia da meno di un anno). 
Il reddito che si deve dimostrare di percepire deve essere pari ad almeno l'importo dell’assegno sociale annuo (per il 2018 euro 5.889 euro) aumentato della metà per ogni familiare. Per due o più figli minori di 14 anni il reddito minimo richiesto non deve essere inferiore al doppio dell’assegno sociale annuo.
se in affitto • Contratto di locazione registrato con Mod. F23 per i rinnovi (originale+ 1 fotocopia)
se proprietario dell'immobile • Certificato di proprietà da richiedere all’Ufficio del libro fondiario (Catasto) (originale +1 fotocopia), • Consenso del proprietario dell’alloggio (modulo S2) + la fotocopia di un documento d’identità del proprietario
Attestazione comunale della disponibilità di un alloggio rilasciata dall’ufficio tecnico del Comune conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa (2pers. min45mq e 1st; 3 pers. min55mq e 2st; 4pers. min60mq e 2st; 5pers. min65mq e 2st; 6pers. min75mq e 3st; 7pers. min90mq e 3st; 8pers. min95mq e 3st; 9pers. min105mq e 4st; 10pers. min115mq e 5st);.. (originale + 1 fotocopia)
Nota – nel caso di coesione familiare con minori sotto i 14 anni non viene conteggiato UNO per la metratura prevista. Se la coesione è solo con un minore sotto i 14 anni bisogno presentare la dichiarazione di assenso del proprietario della casa (Modulo S1) + la fotocopia del documento del dichiarante
Se la conversione è chiesta dal genitore è inoltre necessario
• dimostrare, con apposita documentazione la condizione di “familiare a carico” nell'anno precedente (es. l’invio di denaro attraverso Banche, Western union, Money gram, etc)
• Certificato di stato famiglia storico (i documenti prodotti all'estero devono essere tradotti in italiano e vidimati dall'autorità consolare italiana salvo accordi internazionali diversi); (originale + fotocopia)
Nota: se dallo stato famiglia risultano esserci altri figli si deve dimostrare che gli stessi non sono residenti nel paese di origine o di provenienza (salvo per i genitori ultrasessantacinquenni qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute).
Se il genitore è ultrasessantacinquenne presentare anche • Assicurazione sanitaria o altro titolo a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale (originale + fotocopia)

Nota: Le fotocopie dei documenti (elencati sopra) e il Modulo 1 compilato vanno inseriti in un'apposita busta e consegnata APERTA all'Ufficio postale. All'atto della consegna si deve presentare il Passaporto e il Permesso di soggiorno. Bisogna pagare il bollettino postale 30,46 euro (per permesso di soggiorno elettronico) + il contributo di 40 euro (durata permesso di un anno) o di 50 euro (durata di due anni) e 30 euro per spedizione busta.
All’appuntamento con la Questura si devono presentare tutti i documenti in originale + 4 foto formato tessera + 2 foto per ogni figlio inserito sul permesso di soggiorno

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Pagina pubblicata Venerdì, 28 Settembre 2018 - Ultima modifica: Lunedì, 25 Febbraio 2019

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