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Sarà più facile l’allontanamento di chi non ha titolo per restare in Italia?

Sarà sicuramente più facile l'allontanamento dal territorio per chi reitera in maniera strumentale una identica domanda di asilo già denegata, al solo fine di permanere in territorio nazionale pur non avendo titolo. Verrà, del pari, subito rimpatriato chi presenta una nuova domanda di asilo mentre sta per essere allontanato dal territorio, al solo fine di evitare o ritardare l'esecuzione di un provvedimento di espulsione. È previsto poi un esame più veloce tutte quelle altre volte in cui è fondato ritenere la pretestuosità della domanda: è il caso di chi chiede asilo subito dopo essersi sottratto ai controlli di frontiera o proviene da un Paese di origine sicuro in cui è garantito il rispetto delle Convenzioni internazionali sui diritti umani o ha sollevato solo questioni che non hanno attinenza con la protezione internazionale, ovvero rifiuta di farsi identificare.

D'altra parte, è previsto un procedimento immediato per chi durante l'esame della domanda compie reati di particolare gravità che ne evidenziano la pericolosità sociale. Nella stessa ottica è previsto il proseguimento del trattenimento nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio, durante l'esame della domanda, se non è stato possibile procedere all'accertamento dell'identità o della cittadinanza a seguito di trattenimento del richiedente asilo nell'hot-spot nonché il prolungamento del periodo di trattenimento nei CPR, fino a 180 giorni, per assicurare lo svolgimento di tutte le attività propedeutiche all'allontanamento.

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Pagina pubblicata Mercoledì, 23 Gennaio 2019

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