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La protezione internazionale è concessa in maniera permanente?

Da sempre sono previste cause di cessazione e di revoca della protezione internazionale: il diritto è mantenuto fino alla permanenza delle condizioni che ne avevano giustificato il riconoscimento. In tale ottica è stata rivista, ai fini della cessazione del beneficio, la posizione di chi rientra nel Paese di origine in cui, in un primo momento, correva rischi per la propria incolumità e dal quale è fuggito. È infatti del tutto evidente che, ove non sussistano seri e comprovati motivi, il rientro stesso contraddice la situazione di pericolo inizialmente riconosciuta o, comunque, la rende non più attuale. Negli ultimi anni sono stati segnalati da parte della Commissione Nazionale per il diritto di asilo frequenti rientri, anche più volte nell’anno, di rifugiati nei Paesi di origine. Da settembre 2017 a metà dell’anno in corso sono stati monitorati oltre 1.400 casi di rientri da parte di titolari di protezione internazionale. Al più generale fine di tutela della sicurezza è stata poi ampliata la casistica dei reati che danno luogo alla revoca della protezione internazionale, comprendendo tra gli altri quelli di particolare allarme sociale.

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Pagina pubblicata Mercoledì, 23 Gennaio 2019

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