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Chi ha commesso un reato ha diritto all’asilo?

Già oggi non può ricevere asilo politico chi costituisce un pericolo per la sicurezza dello Stato o per l’ordine e la sicurezza pubblica, ovvero sia stato condannato con sentenza definitiva per reati di particolare gravità. Con la nuova normativa è stato ampliato il novero dei reati che, per la loro gravità o per il particolare allarme sociale che ne deriva, comportano il diniego o la revoca della protezione internazionale, quali la violenza, l’omicidio, lo spaccio di stupefacenti, il furto, la rapina, ecc. Nella stessa ottica, si è inteso intervenire sul richiedente asilo che, per gli stessi reati, è stato sottoposto a procedimento penale ed è considerato pericoloso ovvero è stato condannato in primo grado. È stata quindi delineata una procedura per direttissima che consente alla Commissione di valutare immediatamente l’istanza: in caso di rigetto lo straniero sarà espulso dal territorio nazionale.

Diverse le finalità: allontanare immediatamente chi, pur godendo di una confacente ospitalità, si rende protagonista di gravi comportamenti illeciti a danno della comunità; conseguire un effetto di deterrenza per i numerosi richiedenti asilo accolti in Italia; dare, nel contempo, una risposta in termini di sicurezza ai territori .

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Pagina pubblicata Mercoledì, 23 Gennaio 2019

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